Tradizionalmente, gli importatori in Europa sono tenuti a pagare l'IVA in anticipo al momento dell'importazione. In seguito possono reclamare l'importo attraverso la dichiarazione IVA, ma questo processo spesso crea una temporanea mancanza di liquidità.
Per risolvere questo problema, molti Paesi europei hanno introdotto la contabilità IVA posticipata (PVA), un sistema progettato per semplificare la gestione dell'IVA e migliorare la liquidità per le imprese coinvolte nel commercio internazionale.
Come funziona la contabilità IVA posticipata?
Il PVA consente alle imprese con partita IVA di differire il pagamento dell'IVA all'importazione. Invece di pagare l'IVA in dogana, le imprese la dichiarano e la recuperano simultaneamente attraverso le loro dichiarazioni IVA periodiche. Questo meccanismo di inversione contabile elimina la necessità di pagare immediatamente l'IVA, alleggerendo l'onere finanziario delle importazioni.
Paesi che offrono la contabilità IVA posticipata
Diversi Paesi europei, insieme al Regno Unito, hanno implementato sistemi PVA per supportare gli importatori. Ecco come funziona il PVA in alcune giurisdizioni chiave:
- Regno Unito: Dalla Brexit, il Regno Unito offre un regime opzionale PVA. Le imprese possono dichiarare e recuperare l'IVA all'importazione nella stessa dichiarazione IVA, particolarmente utile per le merci provenienti dall'UE.
- Francia: Conosciuto localmente come Autoliquidazione della TVA all'importazionela Francia impone l'obbligo di PVA a tutti gli importatori a partire dal 1° gennaio 2022. Le aziende devono possedere un numero di partita IVA francese e riportare l'IVA all'importazione direttamente nella dichiarazione IVA.
- Belgio: Gestisce un sistema con licenza "ET 14000" che consente la contabilizzazione differita dell'IVA. Questo regime ha reso il Belgio un hub logistico privilegiato per le importazioni europee. È necessario richiedere una licenza.
- Paesi Bassi: Offre PVA attraverso la "licenza di cui all'articolo 23", che consente di regolare l'IVA all'importazione attraverso la dichiarazione IVA. I Paesi Bassi rimangono un punto di ingresso privilegiato nell'UE per le spedizioni internazionali.
- Germania: A differenza di molti altri Paesi, la Germania richiede generalmente il pagamento anticipato dell'IVA all'importazione. Tuttavia, alcuni accordi semplificati, come la rappresentanza fiscale o l'uso di magazzini doganali, possono offrire soluzioni alternative.
Vantaggi del PVA per gli importatori
Eliminando la necessità di pagare l'IVA in dogana, il PVA offre un importante vantaggio: il miglioramento del flusso di cassa. Le aziende possono gestire gli obblighi IVA in modo più efficiente, liberando capitale circolante e semplificando i processi di importazione.
Paesi UE con contabilità IVA posticipata
| Paese | PVA Disponibile |
|---|---|
| Austria | Sì |
| Belgio | Sì |
| Bulgaria | Sì |
| Croazia | Sì |
| Cipro | |
| Repubblica Ceca | Sì |
| Danimarca | Sì |
| Estonia | Sì |
| Finlandia | Sì |
| Francia | Sì |
| Germania | |
| Grecia | |
| Ungheria | Sì |
| Irlanda | Sì |
| Italia | |
| Lettonia | Sì |
| Lituania | Sì |
| Lussemburgo | Sì |
| Malta | |
| Paesi Bassi | Sì |
| Polonia | Sì |
| Portogallo | Sì |
| Romania | Sì |
| Slovacchia | Sì |
| Slovenia | Sì |
| Spagna | Sì |
| Svezia | Sì |
Paesi non UE con PVA
| Paese | PVA Disponibile |
|---|---|
| Regno Unito | Sì |
| Norvegia | Sì |
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